Sardegna Digital Library: La memoria storica è in rete
Se per giudicare Renato Soru dovessi basarmi su ciò che è il sito internet della Regione Sardegna, non avrei dubbi: non finisce mai di stupirmi, un’archittetura dell’informazione perfetta e in continua evoluzione, un modello di comunicazione per pubblica amministrazione che non a caso è stato premiato al Salone europeo della comunicazione pubblica dei servizi al cittadino e alle imprese (Com-pa) di Bologna.
L’impatto che il sito ha avuto su di me è stato rivoluzionario, praticamente c’è stato un’abbattimento di distanze e barriere che non ha paragoni. Ciò che mi piace di più del sito è la semplicità e la chiarezza con cui sono state strutturate una mole impressionante di informazioni, all’apparenza sembra un sito come tanti, ma per chi come me ha attraversato quel sito in lungo e in largo devo dire che il lavoro è stato eccezionale, raramente mi perdo o non trovo le informazioni che voglio e sopratutto le trovo in pochissimi istanti.
Ma una nota a parte merita la neonata sezione Sardegna Digital Libary. Personalmente credo che tutti i sardi dovrebbero visitare questo sito perchè le emozioni e le commozioni son tante, veramente tante. Tesori di visioni si avvicendano tra loro e ce ne è per tutti i gusti: dallo scudetto del Cagliari che ho segnalato nel precedente post a questo filmato girato a Samugheo e Scano Montiferro
e questa traccia raccontata…sempre dedicato al paesello
:
documentari rari e incredibili, fotografie tantissime, musica….
La sensazione è quella di avere a portata di click l’intero patrimonio culturale della Sardegna: immenso.
Immenso e variegato, nonostante l’identità sarda è unica ci si rende conto di quante differenze ci siano nei luoghi e nella gente, senza scomodare i pallosissimi sardisti i video tracciano la storia di una nazione con tanti stati all’interno e credo che questi stati siano le attuali province della Sardegna. Il sito nella sua struttura, nella sua tassonomia e gerarchia rappresenta in maniera completa questa nazione. Premesso questo, mi sento italianissimo.
Sardegna Digital Library supera qualsiasi mia aspettativa, vi ho trovato parti di me, storie raccontate. Il trapassato remoto
Altro che You Tube, questo lavoro è talmente bello chiaro e perfetto che credo ce lo invidieranno in molti. Non posso che fare i complimenti agli addetti ai lavori e non posso fare a meno di pensare che evidentemente il marchio di Soru su questo tipo di progetto è incontrovertibile: l’obiettivo è di cablare e digitalizzare l’intero sistema amministrativo e culturale della Sardegna. Sembrerebbe utopico ma i segni di una possibile realizzazione sono di fronte agli occhi.
Su tutta la polemica che c’è intorno a questa persona non mi esprimo, però, e lo dico con sincerità, è l’unico politico in 50 anni che veramente sta portando avanti progetti di modernizzazione in Sardegna. Naturalmente sbaglierà in molte cose, è antipatico, si arricchisce, tutto quello che si vuole, però è uno che realizza e realizza cose che a me piacciono. Naturalmente poi c’è chi la pensa a questo modo (tratto da un commento a una recensione di “Sardegna Digital Library”):
“L�??ennesimo sito farlocco della torre. Cambiano i colori e si inventano un nuovo portale. Con un cms oltretutto per niente open source ma di un privato!!! scandaloso per la Regione Sardegna!!!”
Il povero grullo non ha capito che il sito della Regione è un network di siti, una galassia modellata in maniera logica e geometrica nonchè organica e armonica. Non ci sarà mai bisogno di nuovi siti: è l’estendersi che conta, che sia open source o meno.
La continua lagna, non va bene mai nulla. Una cosa che non ho ancora capito è questa: come mai al di fuori della Sardegna la percezione dell’operato del governatore sardo è colta positivamente? Nel senso che è proprio l’immagine della Sardegna che Soru sta cambiando: la percezione netta che la Sardegna si avvii finalmente a una fase di modernizzazione.
Qualcuno mi ha obbiettato: “Ha fatto giusto il sito internet”
No, quel sito internet bisogna leggerlo bene perchè dentro vi sono i contenuti e i progetti dell’Amministrazione Regionale. Non solo, ma è uno strumento che praticamente ha accorciato le distanze tra i cittadini e l’amministrazione in maniera pazzesca: grazie a quel sito in neanche 2 anni ho avuto la possibilità di partecipare a 4 bandi regionali e ho contattato circa un centinaio di funzionari regionali, di cui a 10 ho rotto le palle sino allo sfinimento.
Tutto questo sino a 3 anni fà era impensabile: c’era un muro, non solo quel muro è caduto, ma è caduta anche la distanza per attraversarlo: infatti i miei progetti li ho realizzati comodamente dalla mia scrivania di Bologna. Tutto ciò mi ha fatto conoscere personaggi come Paolo Demuru, funzionario regionale e responsabile di una commissione di esame che ho massacrato con una mail che si ricorderà per un pezzo, con il medesimo strumento ho avuto immediato accesso agli atti che quella stessa commissione aveva elaborato. Certo, uno può fottersene di internet e guardare la sostanza, ma la MIA sostanza mi dice che la Sardegna in ambito di e-governement ha fatto passi da gigante ed è all’avanguardia in Italia.
Poi invece quando rientro nell’isola: tutti contro. Ok, torniamo al passato, guardiamo indietro e vediamo i nomi di chi ha governato meglio di Renato Soru o di chi può governare meglio di lui. Io sono certo di una cosa: non ne abbiamo uno, abbiamo solo un branco di litigiosi politici assetati di potere e bolliti. Renato Soru è l’unica alternativa che c’è, aldilà dei conflitti d’interesse è un’uomo che ha avviato un processo che deve dare ancora i risultati e li darà.




Francesco Piras Scrive :
Condivido molte delle cose che hai scritto, in particolare penso che veramente la Regione Sardegna abbia realizzato un sistema di e-government funzionante.
Prima il portale web della RAS era quasi infantile, oggi siamo ai vertici europei.
Inviato il 22 maggio, 2008 alle 09:02
FGP Scrive :
La Sardegna Digital Library è un cine/museo/mostra/esposizione senza pari, in queste sere sta avendo il ruolo della nonna/nonno che ti racconta le storie. Visivamente racconta i tasselli della nostra cultura e praticamente ci rende più consci del suo valore. Naturalmente tutto ciò si può trovare anche nei libri, però lo sguardo timido di Riva alla Domenica Sportiva del ‘70 è inenarrabile:-)
Inviato il 22 maggio, 2008 alle 10:20
petarda Scrive :
azz, quasi quasi divento sarda solo e unicamente per quel sito e non perché lì ho dei cari amici e ci sto benone tutte le volte che ci vado.
(senza scomodare i pallosissimi sardisti: ahahah)
Inviato il 22 maggio, 2008 alle 15:45
FGP Scrive :
Petardùz , per diventare sarda devi comprendere il sardo,
sempre su Digital Library:
http://www.sardegnadigitallibrary.it/index.php?xsl=626&id=86942
Scherzo, appena sarò giunto a porre il sigillo al mio network di progetti sarai personalmente invitata a una full immersion presso la Domo
Antiga all’Ombra del Noce e dei Mandarini.
Inviato il 22 maggio, 2008 alle 19:28
ROSALUNA37 Scrive :
Ho potuto dare solo un’occhiata, mi sembra interessante !
Lo consulterò appena posso.
Soru piace anche a me, ma gli rendono la vita difficile,
le sue scelte non sempre sono condivise dai sardi stessi.
Difficoltà di comunicazione ?
Inviato il 23 maggio, 2008 alle 15:24
FGP Scrive :
Rosa,
Innanzitutto fa scelte impopolari, che naturalmente invece io condivido, a parte la tassa sulla seconda casa dei sardi non residenti che poteva risparmiarsela. Non perchè riguardi anche me, io la residenza ce l??ho già in Sardegna, perchè lo stato già mi massacrava da prima per aver ereditato la casa di mio padre che tenevo vuota .
Non è uomo da compromessi, questo gli ha impedito di essere fagocitato dai politici isolani, che comunque non sono riusciti a farlo fuori.
Effettivamente ha problemi a farsi capire, non che gli manchino gli strumenti,
Gli manca l??appeal, credo sia anche piuttosto timido.
Chi naviga nel sito della Regione non può non rendersi conto che sta lavorando bene. Per me la sola cacciata degli americani dalla Maddalena gli vale tutto il mandato.
Si è battuto per la lingua sarda, si è battuto per i trasporti, ha combattuto Tremonti, difende le coste, sta cablando l??amministrazione, sta progettando infrastrutture
E?? un personaggio scomodo, scomodo a tutti, ma se perdiamo lui c??è solo il Medioevo post-democristiano e il bollito misto post-comunismo.
Inviato il 23 maggio, 2008 alle 16:14
ROSALUNA37 Scrive :
Condivido anch’io molte delle sue scelte, la salvaguardia dell’ambiente,
in difesa dell’identità regionale , lingua sarda, e un certo orgoglio da sardo, non sempre comunicativo , ma sbrigativo ed efficace. Vedo che la timidezza se la scrolla di dosso, quando serve, Ho avuto modo in TV di sentirlo rispondere a “sua Grazia” – la Brambilla – che lo offendeva, in modo netto e, con cognizione di causa.
Che lo lascino lavorare, anche, se con la vittoria della destra. avrà tempi ancora più duri ..
Ciao Paulè .. a menzus ‘ bidere !
Inviato il 25 maggio, 2008 alle 22:17
Delusa Scrive :
Ciao a tutti. Per tre anni ho dedicato il mio lavoro a quei siti che qui sono così tanto bene descritti e apprezzati. Ho creduto nel progetto di Soru e lavorato come una pazza nei siti tematici del Turismo, Cultura e DigitalLibrary. Ricordo ancora il giorno in cui abbiamo finalmente mandato on line questo sito…la fatica, la corsa per fare tutto in tempo e la grandissima soddisfazione, mai venuta meno grazie soprattutto alle tantissime mail di complimenti arrivateci… Ma è tutto finito. Già… spero di essere solo molto pessimista e che quello che è successo a me sia solo un caso isolato… ma purtroppo non sembra proprio. Beh dovete sapre che solo ieri il progetto SardegnaDigitalLibrary veniva premiato a Roma da Brunetta in persona al Forum delle Pubbliche Amministrazioni come fulgido esempio di progetto vincente, che funziona, di buona amministrazione… nello stesso giorno ioricevevo la notizia che non mi sarebbe stato rinnovato il contratto… qui ero la prima a cui scadeva. Tra quindici giorni toccherà agli altri… beh sì… Vi chiederete com’è possibile che un progetto così bello e addirittura premiato veda le persona che l’hanno realizzato andare a casa… Noi l’abbiamo capito subito, nel momento in cui Soru perdeva le elezioni, qui tutti piangevamo… tutto il nostro lavoro sarebbe stato messo nel dimenticatoio. La realtà è questa… i siti della Regione non sono fatti da regionali, ma da dipendenti di una società in house alla Regione voluta da Soru… e in quanto tale da eliminare per la nuova Amministrazione. Quando lo dicevo mi sentivo rispondere che ero esagerata… e invece eccomi qui… disoccupata… non certo perchè c’è la crisi o perchè il progetto su cui lavoravo non funzionava… ma perchè lavoravo a qualcosa voluto da Soru… e a quanto pare i nuovi padroni non possono superare questo piccolo particolare e soffermarsi sulla qualità e la pubblicità che deriva dal prodotto in questione. Così è la vita… Intanto l’azienda licenzia perchè la Regione non finanzia più per la gestione dei siti… Spero che qualcuno si metta una mano nella coscienza e capisca che cosa sta facendo…
Inviato il 15 maggio, 2009 alle 15:16
FGP Scrive :
@Delusa
Mi dispiace per te mia cara..
Così funzionano le cose in questo in paese..
Avevo intuito qualcosa anche io quando qualche giorno dopo le elezioni avevano già cambiato il logo del sito Regione Sardegna.
Forza e Coraggio!
Inviato il 14 giugno, 2009 alle 11:11
Laura Tussi Scrive :
RELAZIONE DEL PROGETTO “PER NON DIMENTICARE”
di Laura Tussi
Prosegue l’iniziativa dal titolo “Per non dimenticare”, organizzata dall’Istituto Comprensivo Prati di Desio (Monza e Brianza), con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessorato alla Cultura di Nova Milanese. Questo progetto si pone l’ambizioso traguardo di unire tutte le forze democratiche che hanno a cuore i valori dell’antifascismo e della Costituzione, presenti sul territorio, in merito alle tematiche collegate al ricordo, al recupero della memoria storica e alla tutela dei diritti umani. In qualità di Docente presso l’Istituto Comprensivo via Prati Desio (Monza Brianza), ho organizzato in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Nova Milanese, l’ARCI, l’ANPI, l’ANED, l’APEI, Emergency, Peacelink, Il Dialogo e la Rete Antifascista Nord Ovest Milano di Bollate, incontri a tema, volti ad approfondire il Progetto Memoria Storica a Nova Milanese, dal titolo “Per non dimenticare” intrapreso, a partire dagli anni ’70, dall’Amministrazione Comunale e dalla Biblioteca Civica di Nova Milanese, con la raccolta di videotestimonianze, interviste e documentazioni inerenti la memoria dei campi di concentramento e di sterminio nazisti.
I primi interventi hanno aperto il dibattito sul pluralismo e il dialogo interreligioso, sulle pari opportunità e i diritti umani, considerati al vaglio della memoria storica e dell’attualità.
Nel primo incontro dal titolo “Pluralismo e dialogo interreligioso. Per non dimenticare”, il sindaco Laura Barzaghi e la giornalista Annalisa Tagliabue hanno introdotto i vari interlocutori e le associazioni partecipanti all’evento con la loro testimonianza. Le tematiche collegate al pluralismo religioso e al dialogo interculturale tra i culti e le fedi, nel diritto alla libertà di culto, sono state affrontate da Laura Tussi, docente, scrittrice e giornalista e dal teologo Brunetto Salvarani, direttore di Cem Mondialità. Gli argomenti affrontati sono stati l’importanza del dialogo tra le differenze soggettive, psicologiche, identitarie nel tessuto sociale e comunitario, dove come sostiene Hermann Hesse, in Narciso e Boccadoro:”la nostra meta non è di trasformarci l’un l’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e di imparare a vedere e a rispettare nell’altro ciò che egli è: il nostro opposto e il nostro completamento”. Il confronto tra le religioni in dialogo non viene riconosciuto dalla politica attuale a livello sociale e giuridico e la libertà di culto si prospetta ancora come una lontana utopia, anche se costituisce un diritto umano imprescindibile per ogni persona appartenente a professioni religiose diverse, per una cittadinanza interculturale e una prospettiva di convivenza planetaria.
Nel secondo incontro dal titolo “Diritti umani e pari opportunità. Per non dimenticare”, la scrittrice, massmediologa, vicepresidente dell’Osservatorio Nazionale Europeo per il Rispetto delle Pari Opportunità, Wanda Montanelli, ha introdotto con un resoconto molto dettagliato, la problematica della violazione dei diritti delle donne e l’importanza del fare memoria della storia passata e dell’attualità in cui la componente femminile è indubbiamente sempre presente.
Il preside dell’Istituto Comprensivo via prati di Desio, Gianni Trezzi, animatore e leggistorie, ha letto alcuni brani tratti dall’ultimo libro di Laura Tussi, dal titolo Memorie e Olocausto. Interessante, partecipato e sentito è stato l’intervento dell’ex partigiano, Presidente dell’ANPI, Bacio Capuzzo, che ha portato una personale testimonianza ed esperienza di guerra durante gli anni del nazifascismo. Importante la testimonianza dell’ANED rappresentata dal ricercatore Giuseppe Valota che ha scritto un trattato sulla deportazione politica degli scioperanti di Sesto San Giovanni in un libro edito dalla Guerini e Associati. Peacelink, associazione che si occupa di temi ambientalisti, di antimilitarismo e non violenza per un futuro sostenibile, è intervenuta nella persona del professor Lorenzo Galbiati che ha testimoniato le nefandezze della situazione politica in cui imperversa il popolo palestinese. La Rete Antifascista Nord Ovest Milano di Bollate ha presentato un resoconto del pericolo incombente a seguito della costituzione di una Skinhouse, (associazione neonazista) insediatasi sul territorio bollatese. Presenti anche i lavoratori della LARES metalli preziosi, che stanno vivendo momenti difficili in seguito alla chiusura dell’azienda, ma che con tenacia continuano a difendere la loro dignità di lavoratori, secondo l’articolo uno della Costituzione Italiana. Presente all’iniziativa è l’associazione Emergency di Monza e Nova Milanese che raccoglie fondi per il funzionamento di centri di primo soccorso per le vittime di guerra in Afganistan e in molti Paesi belligeranti.
La libreria L’Antologia di Nova milanese ha messo in vendita i libri dei vari autori intervenuti in questi incontri.
Il 18 aprile 2010 è stato ospite dell’evento “Per non dimenticare” il maestro Renato Sarti, attore, regista, opinionista e fondatore e direttore del Teatro della Cooperativa di Milano. L’intervento dal titolo “Memoria storica e diritti umani…per non dimenticare”, presso la sala consiliare del comune, si è basato su una riproposizione e rilettura degli eventi del nazifascismo, osservati nel testo teatrale del maestro Sarti, dal titolo “I me ciamava per nome: 44787. Risiera di San Sabba”. Il testo racconta di esperienze di deportazione per motivazioni politiche, con agghiaccianti riferimenti alla tragedia degli eventi a livello individuale e collettivo, nel dramma di ogni singolo personaggio. Sempre per il tema dell’antifascismo e della deportazione, sono stati organizzati degli eventi di testimonianza diretta e indiretta con il presidente dell’Associazione Nazionale Partigiani Italiani, di Nova milanese Bacio Capuzzo e il presidente dell’Associazione Nazionale Ex Deportati di Sesto San Giovanni, Giuseppe Valota. Gli incontri con i testimoni si sono svolti presso l’Istituto Erasmo da Rotterdam di Bollate e presso l’Istituto Comprensivo Prati di Desio, di fronte alla presenza di centinaia di studenti dei licei e degli istituti superiori del territorio, sempre all’interno del ciclo di eventi “Per non dimenticare”.
Il 23 maggio 2010 si è proposto al pubblico di Nova Milanese il tema “Ecologia e lotte sociali”, utilizzando il titolo di un celebre libro del relatore dell’incontro, il professor Virginio Bettini, docente di analisi e valutazione ambientale presso l’università IUAV di Venezia.
Interessante anche la relazione di Ilaria Merati, Dottore di ricerca in politiche pubbliche del territorio e pianificazione territoriale, che ha proposto una rilettura in termini attuali del caso Seveso, e l’esposizione dell’Associazione Nova Ecologia, attiva a livello territoriale con importanti eventi di tutela ambientalista, per fare fronte al pericolo di emissioni di diossine e furani nell’ambiente da parte di poli e complessi industriali e degli inceneritori, presenti sul territorio a livello locale, globale e planetario.
Durante l’evento è stato letto un comunicato del Presidente dell’Associazione http://www.peacelink.it, Professor Alessandro Marescotti, che sostiene il progetto “Per non dimenticare” e conduce campagne civili di rivendicazione ambientalista a Taranto e in ambito nazionale ed internazionale.
Questo incontro ha voluto divulgare il messaggio dell’importanza e del valore della tutela ambientale a livello di ecosistema planetario, senza scadere in localismi ed in particolarismi di interesse privato e speculativo, individuale e personalistico. Gli eventi del ciclo “Per non dimenticare” vogliono proporre all’attenzione del pubblico delle importanti riflessioni sull’attualità dei valori sociali e dei diritti civili e umani, di cui occorre continuamente fare memoria, ripercorrendo l’analisi del passato storico, per evitare di compiere gli errori della storia, a livello di violazione della dignità delle persone, sotto varie forme e vari aspetti, dall’intolleranza per le diversità, dall’oppressione delle differenze, alla considerazione del dialogo tra le parti e le categorie e tipologie umane, nel rispetto dell’ambiente circostante e dell’ecosistema, per un futuro a misura di persona, in un contesto ecosostenibile e nonviolento, basato sui valori della pace e della valorizzazione delle differenze di ogni genere e tipologia umana, nella libertà di espressione e di pensiero.
Laura Tussi, docente Istituto Comprensivo Prati di Desio (Monza e Brianza)
In questo link sono visibili i video del ciclo di eventi “Per Non Dimenticare”
http://www.youtube.com/lauratussi
http://www.peacelink.it/cerca/index.php?q=laura+tussi
http://www.lageredeportazione.org
Inviato il 28 maggio, 2010 alle 15:41