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	<title>Giampaolo Frongia &#62;&#62; Samugheo &#62;&#62; Sardegna &#62;&#62; Bologna &#187; Letteratura</title>
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		<title>Chent&#8217;annos de solitudine</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 21:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[marcello fois]]></category>
		<category><![CDATA[stirpe]]></category>

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		<description><![CDATA[
Quando finisci di leggere l&#8217;ultimo libro di Marcello Fois hai la sensazione di rimanere incollato allo schermo mentre scorrono i titoli di coda. Io sono certo  che &#8220;Stirpe&#8221; quasi sicuramente sarà trasposto visivamente, l&#8217;unica cosa è che sarebbe un film il cui budget non sarebbe cosa di poco conto.  Solo il ricostruire   in successione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.giampaolofrongia.it/wp-content/bb7ff047a5.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-670" title="bb7ff047a5" src="http://www.giampaolofrongia.it/wp-content/bb7ff047a5-209x300.jpg" alt="" width="209" height="300" /></a></p>
<p>Quando finisci di leggere l&#8217;ultimo libro di <strong><a href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;gid=32567162165">Marcello Fois</a></strong><a href="http://www.facebook.com/group.php?v=wall&amp;gid=32567162165"> </a>hai la sensazione di rimanere incollato allo schermo mentre scorrono i titoli di coda. Io sono certo  che &#8220;<strong><a href="http://www.wuz.it/recensione-libro/3690/marcello-fois-stirpe.html">Stirpe&#8221;</a></strong> quasi sicuramente sarà trasposto visivamente, l&#8217;unica cosa è che sarebbe un film il cui budget non sarebbe cosa di poco conto.  <span id="more-669"></span>Solo il ricostruire   in successione la <strong>Nuoro </strong>fine  ottocento e poi quella anni &#8216;20 e infine anni &#8216;40  significherebbe che domattina  dovrei telefonare a <strong>J. Cameron</strong> e complimentarmi con lui per l&#8217;andamento di &#8220;<strong>Avatar</strong>&#8221; e poi chiedergli se può, ma solo se veramente può, anticiparmi qualche milione di dollari per un certo film da realizzare in Sardegna. Se la risposta è positiva telefono subito a <strong>Ermanno Olmi</strong> (mi dispiace per <strong>Mereu</strong>, ma le scene da girare durante il primo e secondo conflitto mondiale non sono pappa per i suoi denti) e allo stesso <strong>Marcello Fois</strong>. Io mi occupo solo del casting: le facce devono essere esattamente come quelle che ho visto nel libro altrimenti si rischia il flop, invece noi  dobbiamo realizzare un film da sparare in 6 puntate la domenica sera  e che polverizza le minestrine fiction del &#8220;<strong>Don Matteo</strong>&#8221; e del &#8220;<strong>Nonno Libero</strong>&#8220;. <img src='http://www.giampaolofrongia.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Sarà Michele Angelo Chironi a emozionare la Sardegna intera e i ceti celtici del Nord Italia:</p>
<p>&#8220;&#8230;..Ed ecco la piegatura, che e&#8217; un&#8217;atto d&#8217;amore, perchè devi sedurre il metallo, devi convincerlo, figlio, che l&#8217;affidarsi  a te significherà per lui trovare la perfezione. Perchè nella piegatura non c&#8217;è sempre resa, ma, qualche volta, evoluzione. Tu adesso puoi giurare che mai ti piegherai, eppure ti dico che dovrai farlo, perchè se non saprai farlo su te stesso, non saprai farlo sulla barra incandescente.</p>
<p>Sarai triste. Sentirai addosso il peso dell&#8217;Universo come se fossi il solo a reggerlo. Ti sentirai schiacciato dalle responsabilità, eppure dalla sapienza con cui saprai imparare a volgere in bene questo male potrai dichiararti uomo. In officina la chiamiamo compressione, che vuol dire addolorare il metallo  per addensarlo, come minacciarlo per ridurlo alla giusta compattezza. E vuol dire imparare a subire per fortificarsi, accettare le domande senza temere le risposte, concepire le vittorie anche attraverso le sconfitte.</p>
<p>Ti sentirai solo, quando il colpo in più o in meno trasformerà un gesto nel tuo gesto. Eppure solo attraverso quella solitudine sarai in grado di sperimentare nella tua carne  la forza del sentire, del percepire, del presentire. Sentirai la pressione di immagini ricalcate  a matita su carta carbone, con le quali dovrai fare i conti. Un&#8217;altro nome della compressione è, infatti, la ricalcatura. Per dire che come il metallo anche il tuo corpo non è nient&#8217;altro che l&#8217;espressione di un concetto ribadito per sempre. Per sempre.</p>
<p>Tu ricalchi me nel colore, e tuo fratello, tua madre. Tu ricalchi lei nel carattere e tuo fratello me. Per sempre. &#8230;..&#8221;</p>
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		<title>El ingenioso hidalgo don Quijote de la Mancha</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 12:02:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>FGP</dc:creator>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[
Nel giorno 9 del mese di dicembre dell&#8217;anno 2009..dopo anni di dubbi e mancanza di coraggio nell&#8217; affrontare il volume voluminoso (1185 pag) cominciai la lettura del libello denominato : &#8220;Don Chisciotte della Mancia&#8221;, del famoso scrittore Miguel de Cervantes. Sin dalle prime pagine l&#8217;opera si annunciava spassosa e assai propensa a dispensare gustose risate [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignbottom size-medium wp-image-620" title="don_quixote_and_sancho_panza-400 (1)" src="http://www.giampaolofrongia.it/wp-content/don_quixote_and_sancho_panza-400-1-300x213.jpg" alt="don_quixote_and_sancho_panza-400 (1)" width="300" height="213" /></p>
<p>Nel giorno 9 del mese di dicembre dell&#8217;anno 2009..dopo anni di dubbi e mancanza di coraggio nell&#8217; affrontare il volume voluminoso (1185 pag) cominciai la lettura del libello denominato : &#8220;<strong>Don Chisciotte della Mancia&#8221;</strong>, del famoso scrittore<strong> Miguel de Cervantes</strong>. Sin dalle prime pagine l&#8217;opera si annunciava spassosa e assai propensa a dispensare gustose risate invernali:<span id="more-619"></span></p>
<p>&#8220;&#8230;&#8230;- Ammetto &#8211; rispose Sancio &#8211; di riconoscere che non è<br />
disonore chiamar qualcuno figlio di troia, quando ricade<br />
nell&#8217;intenzione di farne delle lodi. Ma lei mi dica,<br />
signore, per il bene di ciò che ha più caro, questo non è<br />
vino di Ciudad Real?<br />
-Magnifico assaggiatore! &#8211; rispose lo scudiero del Bosco -<br />
E&#8217; proprio di là, e ci ha alcuni anni di invecchiamento.<br />
-A me questo? &#8211; disse Sancio -. Non creda che mi sia<br />
sforzato molto per riconoscerlo. E&#8217; strano, signor scudiero,<br />
ma in fatto di riconoscer vini io ho un&#8217;istinto così<br />
profondo e nativo che basta farmene odorare uno qualunque<br />
e io ne indovino la patria, la stirpe, il sapore, l&#8217;età e<br />
i cambiamenti che deve fare, con tutte le particolarità relative.<br />
Ma non c&#8217;è da stupirsene, perchè nella mia razza per parte<br />
di mio padre ho avuto i due più eccellenti assaggiatori che<br />
ebbe per lunghi anni la Mancia; e a prova di ciò, capitò un fatto<br />
che le voglio raccontare&#8230;&#8230;&#8221;</p>
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