Cabaret mistico – Alejandro Jodorowsky

La parabola infinita dell’ormai ottantenne Jodorowsky si estende ancora in un libro che leggo dieci pagine alla volta perchè non finisca troppo in fretta.
Mi piacerebbe dire che è un libro che dovrebbero leggere tutti, purtroppo lo leggerà la solita nicchia di ammiratori di questo uomo straordinario e poliedrico, che non finisce mai di stupire.
Lo dico senza problemi, io a Jodorowsky darei il Nobel per la Pace, non solo per la sua capacità (reale seppur circoscritta) di far del bene all’umanità ma anche per la sua capacità di aprire la mente, per il suo entrare in profondità solcando abissi con una leggerezza tale che ti coinvolge in ogni parola che scrive.
In un libro che autografò mi scrisse: “De mi alma a tu alma”. E veramente Jodorowsky mi ha dato qualcosa d’importante che mi è entrato nell’anima, quel qualcosa che so bene mi appartiene ma non so coltivare. Leggere i suoi libri è un pò come confessarsi senza dire una parola, quest’ultimo libro poi è condito di barzellette (n.b. non amo le barzellette) esilaranti che vengono utilizzate come pietre filosofali. Credo sarà un libro che rileggerò ripetutamente nel corso degli anni a venire, perchè la sua sostanza pare essere definitiva, totale, una sorta di mini-bibbia psicopoesofica in cui affronta temi attuali ma che ahimè saranno sempre più presenti nel futuro.
E’ incredibile pensare che quest’uomo lo conobbi attraverso un fumetto mitico per i miei vent’anni: L’Incal.
Mai avrei pensato che me lo sarei ritrovato 25 anni dopo nelle vesti di guaritore universale. Grande.
da FGP 16/12/2008 Nessun commento

















