E-commerce no is Italia
Dopo un’anno passato a scrivere progetti, a qualcuno di questi è giunta l’ora di dargli un’anima. Praticamente sono stato un’anno fuori dalla scena internet e dai “rumors” che vi corrrono e visto che uno dei tanti fili che sto tessendo è quello del commercio elettronico, ho deciso di farmi una full immersion in un corso tenuto da YoYo a Milano che mi ha dato piena visione di come vanno attualmente le cose in questo settore.
Non ero informato sui dati statistici di mercato e mi ha colpito molto sapere che l’e-commerce rappresenta solo l’1% del mercato totale, di cui il 0,5 sono viaggi, l’0,15 hi-fi,dvd ecc. ecc. . Le motivazioni sono molteplici: si parte dalla diffidenza e la paura per le truffe a l’incapacità di registrarsi in un sito per fare un’acquisto.
Una delle cose che ha evidenziato il corso è proprio il fatto che l’uso della carta di credito su internet è assolutamente sicura (io già lo sapevo) in quanto i sistemi si basano su protocolli di comunicazione assolutamente sicuri, certo che se uno entra a comprare in un sito fasullo e non se ne rende conto il discorso della sicurezza viene fuori, ma è rischioso anche darla in mano a un’anonimo cameriere in un qualsiasi ristorante, basta che l’appoggi un secondo a un foglio di carta carbone e la vostra carta è già in mani altrui. Per questo motivo è molto importante che chi ha un’attività e-commerce attui una continua azione di trasparenza, fornendo al cliente un numero a cui poter telefonare e un’insieme di informazioni che gli diano sicurezza.
Tuttavia il problema è un’altro, il mercato non decolla, la maggiorparte dei siti e-commerce è fallimentare, l’italiano è abituato a toccare e vedere prima di comprare e se non lo illudi che faccia un’affare come su EBay non compra. Ci sono pochissimi grandi nomi che detengono il mercato, il resto sono briciole, quindi sembrerebbe che se si azzecca la formula il terreno è comunque ancora tutto da coltivare, in primis costruendo siti e-commerce molto più facili da usare rispetto a quelli che ci sono in giro e che diano più fiducia, gli italiani non sono tutti navigatori esperti, la maggior parte brancolano tra i link senza avere cognizione reale di quello che fanno, si disorientano, si perdono, chiudono il browser.
Insomma, bisogna creare siti più semplici che portino all’acquisto in 3 click, con la stessa facilità di quando entri in un negozio. Poi c’è l’aspetto promozione/comunicazione totalmente assente, la maggiorparte sembrano pescatori che stan fermi ad aspettare i pesci, altri arrivano con i falsi miti del soldo facile (ancora?). Chi ha intenzione di aprire un’attività e-commerce dev’essere al corrente delle cose a cui va incontro: zero illusioni, formazione a tutto campo, ottima vocazione giornalistica: scrivere, scrivere, scrivere. Scrivere per attirare. Hosting da 500 euro al mese e servizio spedizioni al top.
Se vi organizzate così avete speranza di tirarci fuori la pagnotta, altrimenti siete spine rotolanti nel deserto. Io di mio credo che ci sia una via di mezzo e azioni segrete ancora non sfruttate, naturalmente non le spiattello qui sul sito che è notoriamente frequentato da clonatori professionisti
Aprirò un sito e-commerce di idee e a prezzi variabili del tipo :
“Come tornare a evadere alla grande con Giulio Tremonti” di Giulio Tremonti in CD interattivo 35 �?� COMPRA
“Corso di lingua Padana” di Bossi (tradotto in simultanea dall’ostrogoto al padano) file Word + Video 22 �?� COMPRA
“Corso di Filosofia Teoretica” di Michela Vittoria Brambilla file Word + DVD 45 �?�(sconto 30% iscritti PDL) COMPRA
“Rimanere eterni secondi” Film in quattro tempi (governi) con sceneggiatura e regia di Gianfranco Fini COMPRA
“Se po fà (ma chi me lo fa fà!?)” Commedia teatrale romanesca con attori rumeni di W. Veltroni DVD 35 �?� COMPRA
“Come diventare ricchi in una settimana usando il pallottoliere ” sempre di Giulio Tremonti mp3 + CD 30 �?� COMPRA
da FGP 22/04/2008 3 Comments


















Ciao Giampaolo, grazie della citazione.
Vorrei solo precisare che il 5% è relativo al numero delle persone che comprano, non al volume.
Al corso non l’ho detto, ma il volume è messo ancora peggio. Si parla di valori tipo l’1% di tutto il business italiano, secondo l’ultimo studio dell’Osservatorio e del MIP. Meno di niente!
non ho letto il post perché non me ne … una mazz, ma volevo dirti che da domani a domenica sono a ravenna. ciauzzi
@ Fradefra
Francesco, grazie della puntualizzazione, correggo immediatamente, non vorrei creare ulteriori illusioni. Siamo dunque allo 0,7 ? Più meno quanto ha preso Boselli alle ultime elezioni. Incoraggiante :
@ Petarda
Ma come non ti compri neanche il “Corso di Filosofia Teoretica” della Brambilla !?
E’ una roba che ti fa ridere anche a un funerale, è un libro che leggono nei nights milanesi durante le lap-dance. Altro che gli incontri ravvicinati e labirintici in quel di Barcellona, altro che misere vincite al lotto. Questo libro come ha detto Ferretti riferendosi a Bendetto XVI : “E’ liturgia pura”.