The 1992 Videotape – Primo estratto
L’intercettatore satellitare in questi giorni è stato molto impegnato, gli ronzavano le orecchie, purtroppo a causa della censura non posso riferire. E comunque chissenefotte, ho ben altri pensieri e urgenze, ogni tanto però dovrei darmi una rinfrescata con i proverbi sardi, servono sempre, sopratutto a quelli che come me soffrono di attimi d’ingenuità.
Il problema è che senza l’ingenuità secondo me non c’è genialità e paradiso perciò me la tengo.
Il fatto è che si tratterebbe di stare costantemente vigili su ciò che ti accade intorno, il che ti porta poi a un auto-controllo e a una diffidenza che ritengo deleteri. Diciamo che spesso è importante parlare poco e sopratutto non parlare con le persone sbagliate. Comunque il giramento di palle è già archiviato, le incazzature mi durano un giorno, dopo ci metto una pietra sopra.
I miei pensieri sono concentrati su degli acquisti urgenti che devo fare entro dicembre, non sono i regali ai parenti per Natale, ma delle banalissime pompe, non sono quelle che si acquistano da certe signorine nei viali di periferia delle città, ma delle pompe che servono per il trasporto del mosto e del vino. Nel giro di 2 settimane mi sono fatto una tale cultura in fatto di pompe che potrei fare il rappresentante di queste macchine. Un’imprenditore toscano tra l’altro mi ha chiesto se ero ingegnere e sono scoppiato ridere, ridendo e scherzando mi sono fatto fare un supersconto e abbiamo concluso l’affare.
Oltre alle pompe sono finalmente riuscito a riversare da VHS a digitale i vecchi video che stavano iniziando a fare la muffa. Persone, luoghi, attimi dimenticati: i video sono come i vini, bisogna lasciarli invecchiare per fargli esprimere, tutta la loro pienezza e significato. Ho iniziato a stappare il vino del 1992: secco, poco strutturato, fresco, giustamente pronto. In quell’anno ho filmato tutto, compresi gli effetti dei bombardamenti nella ex-Jugoslavja : nel frattempo ho perso quasi tutto il materiale interessante che filmai tra il 92 e il 93, mi sono rimasti i i classici filmini, mi mangio le mani a pensarci, sopratutto perchè quel filmato mi costò tre ore di fermo a Zara, pensavano fossi un spia serba, invece erano solo i soldati ubriachi al posto i blocco che invece di rimandarmi indietro mi lasciarono passare e quel giorno mi resi conto di quanto sia inutile guardare gli effetti della guerra in TV. Devi toccarla con mano per capire l’orrore e io volevo capirlo.
da FGP 03/12/2007 5 Comments


















è bellissimo ‘sto post paolè, mo’ guardo il video
ma è girato dove, in ex-j? sei tu quello lì, giovanillimo?
il concetto con cui sono completamente d’accordo è: Il problema è che senza l??ingenuità secondo me non c??è genialità e paradiso perciò me la tengo. Il fatto è che si tratterebbe di stare costantemente vigili su ciò che ti accade intorno, il che ti porta poi a un auto-controllo e a una diffidenza che ritengo deleteri. Diciamo che spesso è importante parlare poco e sopratutto non parlare con le persone sbagliate.
Ex- Jugoslavia….non sono io il giovanillimo..è un ragazzo con cui filmammo 4 ore di filmato per realizzare una storia che a nostro dire doveva essere inquietante, non se ne fece nulla… come al solito..la solita incostanza..
peccato! però se ti può consolare anch’io sono inconcludente all’ennesima potenza
E comunque le cose senza finale mi piacciono di più
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