Atti d’amore e stupore
Sorvoliamo le vicende alla “Cetto Laqualunque” in salsa sardo nostrana. Intanto l’ho sempre detto: è sempre questione di DNA, in più per noi sardi ci sono una serie di problematiche legate all’isolanità/consaguineità che rafforzano il problema nel caso di stronzaggine acuta congenita (vedi gli integralisti a cambales e co.).
Torniamo al Mondo e alla sua storia, perchè qualcosa di storico è veramente accaduto, non certo il Partito del Popolo delle Libertà di Berluskaz, ma l’atto di coraggio di una band musicale famosa e perennemente contro-corrente nella costante rielaborazione dei codici del pop-rock, sto parlando dei Radiohead.
L’atto di coraggio è stato quello di rendere disponibile il loro nuovo lavoro “In Rainbows“, a offerta libera nel loro sito. L’idea, visto il dilagare del peer to peer, è stata geniale, ma non sufficiente a invertire quello che ormai è un vizio .
Io non lo chiamo vizio, personalmente ritengo che la musica debba fluire gratis, per una miriade di motivi: mica i quadri li pago..mica i film li pago..pago la loro fruizione momentanea e cioè la mostra e la proiezione. Per la musica pago il concerto e se un gruppo con la sua musica mi ha convinto io il loro concerto me lo rivedo anche 3 o 4 volte. E con quei concerti io ho saldato il conto e indennizzato il loro lavoro, il resto son cazzi loro, tutti facciamo fatica a campare.
Secondo me gli Einsturzende Neubauten sono stati di gran lunga più lungimiranti, il loro disco “Alles wieder offen” lo hanno realizzato in collaborazione con i loro fan, in pratica gli hanno fatto pagare in anticipo il CD ed è stato una sorta di laboratorio in cui il pubblico ha partecipato non solo finanziariamente ma anche con suggerimenti sui pezzi in lavorazione al cui ascolto chi aveva pagato poteva avere liberamente accesso. Rivoluzionari..
Però per i Radiohead il flop d’incassi mi è dispiaciuto e quando il loro disco uscirà a dicembre in CD… lo acquisterò ..(ora in pratica c’è solo il download mp3 dal sito).
“In Rainbows” è magnifico, fa piangere da quanto è bello, non tutto ovviamente, ma ci sono tre pezzi da brivido, come quelle emozioni che non ti aspetti …che siano di dolore o gioia, che ti paralizzano per il loro candore di morte o di vita.
Con queste sonorità è il disco dell’anno, con la voce di Thom York il momento presente ritrova senso, inaspettato stupore, amore, di nuovo lacrime.
L’arcobaleno c’entra e sono i mille colori di questo pezzo :
da FGP 20/11/2007 Nessun commento

















