Rithm of the way
Avevo scritto un post, con un clic, paffette l’ho fatto fuori senza pubblicarlo. Suicidio alla giapponese, era un viaggio introspettivo, naturalmente con forte impronta autobiografica, mentre scrivevo sono sfociato su parole come “terra inselvatichita” o “scuoiarla”
Tutto il senso del passaggio era sul ritmo e sul potere che esso imprime nelle parole. Io scrivo di getto e spesso mi accorgo del movimento con cui le parole sono uscite dal chiaroscuro della mia zucca solo dopo che le vedo impresse. L’idea era legata anche a un concerto visto sabato, Teresa De Sio, che mi ha fatto scricchiolare alla danza dopo mesi di ascetica astinenza, a parte le folli danze con mia figlia, ma quelle sono lotte mica danze.
Ah ecco..ora ricordo.. “voglia di poesia, di viverla, scriverla scuoiarla”
Naturalmente la Terra Inselvatichita ero io, ma amo il pascolo brado perciò tutto ha senso e il senso era l’Antico Silenzio. Due fonti forti d’ispirazione e di devianza intimista, ma ve li siete persi, scrivere di getto significa anche cancellare di getto. Il browser si spense e inghiottì tutto in uno spazio bianco.
da FGP 04/06/2007 Nessun commento

















