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Photoshop, i love you.

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La prima volta che ho usato Photoshop era alla versione 4.0 (ora è uscita la versione CS3 ovvero la 10.0) e avevo imparato ad accendere il computer da qualche mese, l’impatto con le potenzialità del programma ebbe su di di me un’effetto catartico, iniziai a manipolare di tutto, arrivando a scansionare materiali organici come la terra e oggetti vari (direttamente sullo scanner). Ma c’era un tema che fù oggetto di ripetute visioni in Photoshop: le invasioni aliene, le intense letture di fantascenza hanno trovato sintesi e rappresentazione con tutta una serie di elucubrazioni “tecnoartistiche” che feci in quel periodo. Io ho sempre concepito un’eventuale invasione aliena come un qualcosa di appena visibile e percettibile, ma di grande contenuto “magnetico”. Questo qui sopra è uno dei tanti “segni di presenza” di quel periodo, molti li ho persi per strada, però finalmente ad alcuni ho deciso di dargli vita propria, dopo mesi di ricerca ho trovato chi mi stamperà a prezzi ragionevoli questi sghiribizzi su supporto di tela e pvc. A distanza di 10 anni l’informatica mi ha stancato, se ne abusi consuma i neuroni, ma io mi stanco sempre un pò di tutto, però l’amore per Photoshop non è mai tramontato, tutto ciò che ho elaborato con quel programma ha un’importanza vitale ma non la so ricondurre a un senso se non al sentimento che avevano i primitivi mentre disegnavano i graffitti nelle rocce.

da 27/05/2007 3 Comments

3 Comments »

  • teresa scrive:

    è molto simpatico questo post! pensa, qualche mese fa, ho fatto un corso per imparare ad usare Photoshop, mi si è aperta una porta davanti, finalmente non devo più chiedere in giro per fare questo o quel ritocco. Hai provato illustrator? altro bellissimo programma, ma photoshop, è vero, rimane nel cuore :D (mi sembra di essere un po’ pazza a parlare così di un programma per pc… ma tant’è).

  • napartaud scrive:

    …la tua spiegazione è chiarissima… e hai reso perfettamente l’idea!!!
    Davvero, spero che la riproduzione su tela e pvc possa dare ulteriore luce a questo splendore!!!
    Au revoir.

    Sinceramente e teatralmente.
    R.M.N.

  • Lucia scrive:

    “iniziai a manipolare di tutto, arrivando a scansionare materiali organici come la terra e oggetti vari (direttamente sullo scanner)”…proprio come Grenouille de Il Profumo di Suskind, che voleva estrarre l’essenza da ogni cosa…..

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