Vacanze pneumatiche
Stavolta non ho corso rischi: viaggio in auto e vino in cassetta di sicurezza. Che dire, in tre settimane ho avuto un sentimento vivo di classe operaia senza pensieri, fedele e puntuale al dì massacrante che mi attendeva…finalmente ho capito che giornata tipo può passare un’operaio di una qualsiasi impresa che restaura la tangenziale di Bologna. Potrei tenere un seminario sul martello pneumatico e i suoi effetti collaterali: una cosa è certa, dopo un pò vi ballano anche le balle. Diventate tellurici. Comunque potrei descrivere il viaggio anche come il ruolo di un capo cantiere che si butta nel catrame alla pari dei suoi più rodati gladiatori. Bisogna avere passione dentro per non temere, per rafforzare non tanto le difese quanto gli attacchi, il martello pneumatico è stato strumento e simbolo di distruzione e trasformazione, di apertura e di congiuntura. Alla fine l’ho amato e gli ho chiesto scusa per il calvario a cui l’ho sottoposto: due settimane di scontro con la trachite viva, sarda. Con Bobby mentre meditavamo sull’impianto idraulico abbiamo pensato che sarebbe stato interessante un’esperimento: assieme all’acqua calda e fredda collegare anche due tubi di vino rosso e bianco. Ma a me il vino alla spina non piace…amo stappare e il suo rumore, stasera ho aperto un Cagnulari di Giovanni Cherchi di Usini e l’ho abbinato a una ricetta inventata da me al volo a base di tagliatelle, spesse, fatte in casa. Vino morbido/elegante, più nordico che sardico, sicuramente differente da ciò che stapperò domani…
Saltate anche le celebrazioni di S. Isidoro patrono degli agricoltori, quel giorno l’ho dedicato ai falegnami.
P.S. Mentre uscivo da un negozio di materiali edili ho incrociato un muratore che conosco dai tempi della Primavera di Praga che ha esclamato: “..www.giampaolofrongia.it!..”
Detto in un modo e sfumature che ho riconosciuto benissimo nonostante la mia assenza ormai ventennale dal luogo: sarcasmo e sbruffonaggine tipica di certi individui del mio paesello. Il bello è che non ho fatto in tempo a dirgli una battuta che lui subito: “Scusa ma non ho tempo..ho da saldare un tubo”. Al che ho solo sfumato mentalmente: “Neanche le corna possono maturare una persona, è sempre una questione di DNA e per migliorarlo ci vogliono secoli… Per modificare il proprio karma è necessaria un’urgenza oppure puoi provare a utilizzare contro te stesso il demolitore Wurth mod. H14, se non dà risultati neanche quello : nasci e vivi da stronzo senza essere mai stato niente
da FGP 20/05/2007 2 Comments


















oh ma ben tornato nè!!!
…yum…
mi fa piacere che stavolta il vino te lo sia goduto!!!
Onore al vino, alle tagliatelle e al blogger…
E bentornato!!!
Au revoir.
Sinceramente e teatralmente.
R.M.N.