Elena Ledda – Amargura
In cerca di una colonna sonora che rifletesse meglio il senso di questi giorni.. alla fine è arrivata… basta cercare.. ciò che vuoi emerge sempre ma all’improvviso e inaspettatamente, infatti il disco è stato pubblicato da 3 anni e mi era passato inosservato. Sì, perchè al terzo ascolto di questo lavoro musicale mi sento di dire che si tratta di uno dei migliori dischi sardi di tutti i tempi . Il disco spiazza per la mescolanza di atmosfere che partendo da Lisbona sembrano attraversare tutto il mediterraneo per arrivare a Napoli. L’influenza dei musicisti, quasi tutti napoletani, è notevole, ne viene fuori un disco struggente e intenso che lascia il segno . “Amargura” significa “Amarezza” e in effetti il disco è intriso di liriche malinconiche tra cui una versione di “Tre madri” di De Andrè che suggella un finale di disco che ti lascia un sapore pieno ma amaro. Un disco cantato in sardo ma slegato dalla tradizione sarda, è questa la cosa che colpisce di più, la potenza della voce di Elena Ledda raggiunge un’espressività così alta che il fatto sia cantato in sardo diventa quasi un dettaglio, questo è un disco internazionale. Un disco intriso di lacrime ma anche di inni a braccia alzate, grandi armonie e sonorità rendono questo disco un capolavoro che non può mancare nella archivio dei palati esperti di buona musica.
Assaggialo un pò..[audio:tremadri.mp3]
Per chi può, si consiglia anche l’abbinamento: Pascas – Moscato di Sardegna – Cantina di Quartu S.Elena
da FGP 20/03/2007 3 Comments


















Buono a sapersi, grazie Pauledhu.
sono rimasti i dati miihi!!!!!!! evviva.
bella ‘sta musica, in effetti voce molto molto madredeus, mi pare.
grande elenedda!