Sylvian, ovvero il Respiro dell’Autunno

Finalmente riesco ad ascoltare con calma l’ultima opera di David Sylvian realizzata con il fratello Steve Jansen e co. “Snow Born Sorrow” il titolo del disco e “Nine Horses“ il nome del progetto.
Sylvian è rimasto uno dei geni musicali da me preferiti, il suo timbro vocale e il suo lirismo hanno impresso in me momenti indimenticabili. Perciò ogni sua nuova prova è per me occasione di fervente e immediata attesa all’ascolto, purtroppo l’anno in corso mi ha lasciato veramente pochi spazi per poter ascoltare il disco in maniera a me congeniale e cioè.. in silenzio ..e preferibilmente al buio. Per poter ascoltare senza distrazioni ho bisogno di questi due elementi: la mente deve esclusivamente fruire e far fluire la musica. Insomma tenendo conto che David Sylvian non è un cantante “estivo” sono finito ad ascoltarlo adesso.
Dopo il criptico e ostico “Blemish” mi aspettavo un’ulteriore disco sperimentale e invece il risultato è proprio l’opposto.
Fermo restando che ogni disco di David si “assorbe” in minimo 3 mesi di ascolti…direi che si tratta di un elegante disco pop con tappeti sonori jazzati, un ritorno allo stile �??Dead Bees on a cake�?� e quindi sensuali atmosfere e la splendida voce di Sylvian sempre in primo piano. Un Sylvian dunque che torna a splendere dopo un disco ipnotico e inquietante (..anche per lui divorzio dalla moglie..sembrava un disco di espiazione solitaria).
Non si tratta di capolavoro ma di poesia musicale ad altissimi livelli che solo Sylvian sa esprimere con la sua magia vocale. Direi l’ideale colonna sonora di questo autunno-inverno.
da FGP 07/10/2006 Nessun commento

















