Natural Born Killer

Di fronte all’orrore spesso mi capita di sospendere qualsiasi tipo di emotività e di diventare uno scrittore/criminologo. Sto parecchio tempo ad osservare i volti degli assassini, per poter capire nelle linee dei loro volti in quali antri oscuri si sia potuto generare il crimine, ricostruire i segni pregressi che hanno portato a compiere un’atto di violenza senza uguali.
Osservo il volto qui sopra. Ha sterminato una famiglia di 4 persone. Apparentemente sembrerebbe uno studente universitario, uno dei tanti che quotidianamente incontro per strada, occhialini ultimo modello molto simili a quelli che porto io. Potrebbe studiare indifferentemente Scienze Politiche o Economia e Commercio o Giurisprudenza. Potrebbe essere di destra o sinistra. Sguardo freddo, in parte determinato dallo spessore delle sopraciglia e dalla fissità vitrea dell’occhio sinistro, invece l’occhio destro è perso nel vuoto, privo di coscienza. Bocca sprezzante, la parte alta della testa appare “ristretta” rispetto al resto del volto, come i doberman tutto mandibole e niente cervello.
Come al solito mi fermo e penso: è uno di noi, apparentemente è come me, potrei averci bevuto al bar ieri sera. E in successione: ha mai conosciuto la parola “amore”? Chi è sua madre? Quali i suoi sogni di bambino? Che sogni farà nella sua prima notte in cella?
Potrà mai salvarsi dalla fredda polvere?
da FGP 31/03/2006 6 Comments


















A nch’io incontro tutti i giorni , (ho un esercizio pubblico) ragazzi
giovani che, – per mia età- mi salutano affettuosamente ed ho una
buona comunicazione con loro. Pensare ad eventuali metamorfosi
comportamentali , o a scoperte , d’animo diverse dalle apparenti mi
Agghiaccia!! ” Povere anime perse in labirinti di ..sofferenza? Di buio’?
Non so giudicare!!
Paolo, studi criminologia? Oppure ti diletti come Lombroso?
Non esiste la fisionomia ( si lo so è quello che dici anche te nell’articolo) dell’assassino, del criminale. E poi questa non è criminalità. Questa è follia.
Non è un assassino chi pianifica una strage di questo tipo con le motivazioni che fin qui si conoscono, questa è la mente che ha oltrepassato il limite della ragione per approdare in uno spazio tutto suo, dove la realtà e la fantasia, gli incubi mi viene da dire si confondono e si sovrappongono.
Questo è il classico bravo ragazzo della porta accanto, perchè la follia non guarda in faccia se sei bello, figo, carino, brutto, orrendo… La follia guarda solo la fragilità, la solitudine, la mancanza d’amore….
An ch’io avevo pensato a “Lombroso ” dopo il Post di Pauledhu
ma pare che questi studi e teorie siano superate!
Hai ragione anche tu Perla . C’è tanta infelicità, solitudine , e pensare alla follia…
sembra quasi più indulgente.
Naturalmente sul discorso della scrittura crimonologa scherzavo…anche se in realtà la crudezzza dei tratti somatici parla da sola..
Nel caso di questo ragazzo comunque non si tratta di follia..oppure sì, dipende dal punto di vista. A monte di tutto ci sono i soldi, i depistaggi satanici non c’entrano nulla, pura pulsione distruttrice scatenata dal possesso, come quella del piccolo Tommy, come quella della maggior parte degli omicidi: soldi o sesso.
La riflessione porta per forza a trovare le ragioni nel degrado del mondo in cui viviamo: da un lato le pulsioni di un’umanita cresciuta nella sterilità affettiva a zero valore..dall’altra la parte più debole che ne pagherà le conseguenze…più in là la società sempre più imparanoiata e xenofoba incapace di capire le ragioni dell’orrore quotidiano.
Sono stata profondamente colpita dal tuo articolo, tante sono le cose che ho pensato e che ho ritrovato scritto in esso.
Ciao Isabella..ma non ti chiamavi Simona?
pavlick8@hotmail.com