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Sue lame suo miele – Lettura concerto di Mariangela Gualtieri

Notte tardo invernale.Le luci si spengono e s’illumina la poesia.
Parola che che scava, profonda, fisica, esasperata e sensibile.. Parola carnale, parola primordiale:
Qualcosa in me
è più vecchio di me
e ora mi pilota
in un’uscia entrata
verso luminescenze viste appena nel sogno
e la stanchezza tutta ristorata
e la paura della rosa
che cade petalo dopo petalo
scompare nell’abisso della sua
chiamata
la paura ignorante
del sangue che si crede sostanza
In te e in me qualcosa
più vecchio di me e di te
che tremi e forse non vedi ora
l’identico fondale
lo stesso impasto, lo stesso pane
che ci affratella.
da FGP 25/03/2006 Nessun commento
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