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Di teatro…in teatro.

La fredda notte siberiana si scioglie nelle fiamme del teatro. Altro grande gruppo, in un loro spettacolo finii per diventare spettatore-attore, si trattava di uno spettacolo per soli 20 spettatori, i quali a un certo punto dello spettacolo venivano separati e avviati obbligatoriamente in un percorso-labirinto in cui entravano a contatto diretto e solitario con gli attori. Una delle esperienze più sconvolgenti che possano accadere a chi ama il teatro. Ne uscii turbato e vivicato, un pò come essere morti ed essere tornati alla vita, non posso raccontarne i dettagli perchè l’ho già fatto troppe volte in passato. Passiamo all’oggi.

Il ragazzo criminale

Masque Teatro
Misterioso e perturbante. Sensuale e oltraggioso. Così è il mondo dei criminali per Jean Genet, lo scrittore francese di cui nel 2006 ricorre il ventesimo anniversario della morte. Altrettanto estremo e appassionato è il paesaggio carcerario che Masque Teatro ha realizzato nel suo ultimo spettacolo “Il ragazzo criminale”, ideato e diretto da Lorenzo Bazzocchi, incubo di solitudini ed erotismi ispirato all’unico film di Genet, “Un chant d’amour” nel 1950: film dove i delinquenti vivono in un’atmosfera poetica ed eroica, pulsanti di vita e di sesso.
Uno spettacolo dal fascino oscuro e violento, in cui è proprio l’orrore dello sporco e del tetro a esaltare ambigui carcerati che finiscono per apparire sotto la lente della santità, inquadrati nella fredda architettura della prigione .
Il ragazzo criminale è un’elegia per gli esclusi e i perdenti, angeli dannati ed eroi ribelli.
Masque Teatro, gruppo tra i più significativi della sperimentazione teatrale italiana diretto da Lorenzo Bazzocchi e Catia Gatelli, attraversa questo mondo di fango e perdizione con visionario lirismo.
Oltre il filo spinato che separa la scena della reclusione dalla platea della libertà, prende forma l’imponente spazio scenico costituito dalle celle di reclusione della prigione, potente e inglobante: una sorta di sofisticata machina theatralis a due piani opprimente e assoluta. Qui, tra il fango, vivono le loro esistenze solitarie i criminali, mettendo in scena un rituale enigmatico fatto di disperazione ed esaltazione. Sono microcosmi in cui l’identità si sgretola e frammenta, perdendosi ed elevandosi allo stesso tempo, fondendo carne e spirito.

Sito Masque Teatro

da 23/01/2006 5 Comments

5 Comments »

  • Stefi scrive:

    cavoli certo che sei informato!

  • FGP scrive:

    Ma figurati….i programmi dei teatri di Bologna mi arrivano in buchetta, sono loro ad informarmi.

    Scherzo, con il tempo sono diventato amante del teatro e questa, nonostante i tagli alla cultura, per Bologna mi sembra veramente un’annata
    ghiotta di eventi.

  • Stefi scrive:

    Ma vivi a Bologna?

  • FGP scrive:

    Cazzu… Cazzu Stefà…ancora non ti eri “abbizzata” che sto nella Grassa Bulàgna? E’ l’unica città di cui mi sono innamorato dopo Nuoro. :-)

    A proposito..nel mio blog siamo sempre io e te :-) )
    Stiamo belli comodi :-)

    Dovrei fare “relationships”..ma purtroppo non ho tutto ‘sto tempo a disposizione..
    e sopratutto sono finito a visitare solo il tuo blog in cui comunque finisco per leggere
    commenti abbastanza etereogenei.

  • Monica scrive:

    ….credevate di essere soli…ciao

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