Pre-recensione Teatro Valdoca

Questa segnalazione serve a me per non dimenticarmi l’appuntamento, e un’indicazione per gli altri che qualora si ritrovassero di fronte a una locandina dello spettacolo in una qualsiasi città d’Italia, non dovrebbero pensarci due volte ad andare in prevendita.
Per la pur umile esperienza di visione teatrale del sottoscritto si tratta del miglior gruppo di Teatro d’Avanguardia in Italia, il suo regista Cesare Ronconi è un talento visionario e la drammaturga Mariangela Gualtieri, è attualmente la mia poetessa preferita. Punto.
PAESAGGIO CON FRATELLO ROTTO
Trilogia
1. Fango che diventa luce
2. Canto di ferro
3. A chi esita
??In quest??opera c??è il ritratto, l??istantanea, di qualcosa di attuale e invisibile.
C??è un dolore che sembra riguardare soprattutto l??occidente: la spaccatura micidiale fra noi e l??anima del mondo, quell??energia intuita e sempre tradita, che ci tiene vivi.
Questa «anima del mondo», taciuta con superiorità dalla scienza, rimpicciolita a corpuscolo con macchie dalla religione, resa ridicola dalla razionalità, resa retorica e melensa dalla lingua corrente, questo pezzo di brace cosmica che brucia nella terra e in ognuno di noi, questo è ciò che viene fotografato in questa opera. E?? anche fotografata la distanza fra ciò che sentiamo e il modo in cui viviamo, fra il nostro dentro e il nostro fuori, per dirla semplicemente.
«Come siamo andati lontano da ciò che ci tiene in vita!» grida la filosofia.
Qui appunto si fotografa quella lontananza.
Non abbiamo smesso di credere nella forza della poesia, di pensare ad uno spettacolo anche come atto di resistenza contro la Signoria Attuale. Che cosa sia questa Signoria Attuale in parte tutti lo sappiamo e in parte non lo sapremo mai: una forza, comunque, che tenta di fare di noi un ovile muto, di deprimere la nostra vivezza, di metterci sulla schiena pesi schiaccianti. Ci guardiamo intorno e scorgiamo ovunque segni invasivi di questa forza indebolente. Pochi chilometri più in là la vediamo all??opera coi suoi morti ammazzati e bombardati.
Ecco, ci muove una voglia d??esortazione, una paura, una pietà. Soprattutto la voglia di tenerci ben desti, di pronunciare parole troppo taciute, di cantare e ballare con la potenza disarmata dei bambini.?
M.G.
>> Intervista a Mariangela Gualtieri
da FGP 20/01/2006 4 Comments


















Mi cercheresti una bella citazione sulla sardegna per una tesi di laurea, qualcosa di poetico da mettere in apertura di una tesi. Ti ringrazio di già
Una citazione sulla Sardegna? E perchè citare gli altri se in realtà sei in grado di scrivere qualcosa di tuo?
Non ho capito bene se è per la tua tesi o quella di un’altro, comunque sulla base delle cose che ho letto nel tuo blog dovresti avere i numeri per farlo da sola. In poche parole hai già tutto dentro..senza sforzarti basta che fai fluire ciò che in te è già impresso.
Un’idea sarebbe quella di rimettere il risultato delll’atto poetico a giudizio del blog e sulle base delle risposte puoi trarne la validità o meno.
Comunque dipende anche da qual’è l’argomento della tesi, se è sul tuo beneamato Antonio ….basta che dai fuoco alla miccia e le parole saranno schegge inandescenti che infiammeranno la commissione.
Se invece è sul Mago do Nascimento, una citazione di Benito Urgu sarebbe l’ideale.
No non è per la mia tesi. Un’amica sta facendo una tesi sulla dominazione spagnola in sardegna e ha bisogno di una citazione d’entrata sulla Sardegna. Io ne ho trovata una molto bella di Dessì, che posterò sicuramente, ma è troppo politica.
Mmm..Io “scorrovedderei” tra i”nuovi scrittori” sardi, in primis Atzeni, che purtroppo però a livello di citazioni è stato saccheggiato a più non posso ma che allo stesso tempo ha scritto cose che per Sardegna rimarranno impresse nel tempo. In seconda battuta “scrucugerei” anche il folletto Flavio Soriga e S. Niffoi…
però sono miei punti di vista. Una citazione è una sorta di prefazione del contenuto e io del contenuto “ite nd’isco!?!…è un’argomento che a livello di tesi potrebbe essere trattato in mille modi.
Comunque consiglio a Graziedda o chi per lei, di farsi un pellegrinaggio in solitudine a S.Cristina e al Losa, con la sola compagnia di un quaderno. E’ un posto in cui affiorano tante cose, comprese le citazioni per le tesi..fatte da se stessi..